Una storia, una Wedding Planner e PerCorso : il primo corso online per futuri sposi non convenzionali

Pagina bianca, riflessioni e idee.

Dovevo scegliere il miglior modo possibile per annunciarvi PerCorso, il corso online che ho realizzato per le future coppie di sposi, in questo santissimo 202o.

Volevo raccontarvi tutto, per benino, farvi vivere gli step della sua creazione.

Ma prima, un flash, come potevo raccontarvi questa nuova avventura senza accompagnarvi dentro quello che mi ha portato fino a qui ?

Un mestiere che non è stato scelto per caso, una promessa giornaliera, ricca di stimoli e anche di difficoltà.

Perché si, le difficoltà esistono e non possiamo ignorare il loro inestimabile valore e se sono qui ora a riempire questa pagina di parole e vissuto e soprattutto grazie a quelle.

Ma andiamo per gradi, ho lasciato i miei amici di Instagram appesi, nelle stories di questi giorni mi sono raccontata, se anche tu vuoi procedere dall'inizio passa qui nelle storie in  evidenza " Mi racconto".

 

I primi passi nel settore del wedding sono stati illuminanti e davvero poco scontati.

Qualche esperienza maturata nel settore della ristorazione, la meraviglia nello scoprire l'eleganza di un servizio ben fatto, la cultura inestimabile degli chef e le personalità imprevedibili dei clienti, sono un bagaglio esperienziale che mi tengo stretto, strettissimo.

Poi le botte di vita, prima un'amore con la A maiuscola, poi ancora un altro, formato mignon :

un figlio.

Cambio di programmi,  con priorità differenti e un colloquio di lavoro andato male mi puntai per fare esperienza nel settore floreale.

Bazzicai a casa di un fiorista, due, tre e quattro. 

Metodi e scuole differenti. Ero ammaliata dalla parte creativa ma bloccata dalla visione delle " 4 mura " non approfondii mai la mia formazione.

Poi il grande giorno, il primo allestimento per un matrimonio.

Frenesia, adrenalina, emozioni e tanta tanta magia.

Mi portai dentro quell'emozione come fosse un propulsore pronto ad esplodere.

Rimasi talmente affascinata da pregare affinché venissi inserita negli eventi della stagione della fiorista N.4.

Quanta meraviglia in quell'anno. 

 

Mi ricordo ancora oggi la Frustrazione del non poter

" fare altro " .

Si scaricava, si montava, si allestivano e imbellettavano le location, ma finiva là.

Io volevo di più.

 

Volevo passare dalla casa della sposa per la consegna del bouquet, volevo vivere quei brevi istanti carichi di emozione.

Volevo assistere alla cerimonia, vedere lo sguardo dello sposo e si volevo vivere anche il ricevimento.

 

Mi sono ritrovata spesso a scaricare merce non mia, aiutare il personale di sala, avvisare la band dell'arrivo degli sposi e tanto altro ancora, insomma una prezzemolina volenterosa.

Ed ecco l'arrivo prepotente della  domanda, come potevo vivere giornalmente tutte queste emozioni ?

Come potevo curare ogni aspetto di un matrimonio, accompagnando passetto dopo passetto le coppie ?  

 

Ricerche, domande, ed eccomi super carica di belle aspettative al mio primo corso formativo per Wedding Planner.

Durò troppo poco, infarinatura generale e poca pratica.

Vado avanti. 


Avevo la vaga e fortunata sensazione che un mestiere così denso di responsabilità non potesse essere ridotto a qualche giorno di chiacchiericcio sterile.

Quindi feci qualche passo indietro.

Dovevo fare esperienza e dovevo farla per bene.

Feci poco dopo anche un corso di Ballon art e con una splendida compagna di viaggio iniziammo a curare allestimenti per piccoli eventi privati, prime scenografie e studi degli spazi e primi approcci con i clienti.

Nel frattempo sguinzagliai tutte le mie conoscenze e mi feci inserire prima gratuitamente poi retribuita, in realtà differenti come l'animazione, il mondo dei catering e sempre negli allestimenti floreali con la mia cara fiorista N.4 .

Dovevo carpire l'anima di un evento così complesso, da ogni punto di vista.

Se avessi dovuto essere una guida, dovevo comprendere le logistiche e l'operosità di tutte le sue sfumature.

Indossai divise impossibili, cappelli arancioni e imparai coreografie pazze per l'animazione dei  bimbi.

Scaricai furgoni pieni di rose fucsia, solo rose fucsia per un matrimonio totalmente fucsia e ancora tanto altro.

Queste avventure mi portarono davanti ad una nuova consapevolezza, ero pronta, volevo organizzare il mio primo matrimonio.

Così nacque Iriis, finalmente.

Il perché di questo nome ve lo racconto un'altra volta.


Lo ricordo come fosse ieri, aiutai la mia amica in tutti i passaggi dell'organizzazione del suo matrimonio e fu una delle esperienze più emozionanti e gratificanti della mia vita.

Accompagnata da una squadra composta dalla fortuna e dalla dedizione organizzai il mio primissimo evento e fu meraviglioso.

 

Rito simbolico davanti al mare, party in piscina con la sposa che decise di tuffarsi a fine giornata insieme ai suoi invitati.

Lo stesso anno arrivarono altre tre coppie, diverse e meravigliose.

Ma anche li, terminando la mia primissima e vera stagione capii che dovevo migliorarmi, crescere, dare il meglio.

Iniziai così un lungo percorso di formazione, attivo ancora oggi.

 

Ogni anno cerco di portarmi avanti di qualche passo e dare sempre il meglio di me.

Non fu sempre idilliaco e meraviglioso, lanciarsi in un mercato così difficile senza una vera identità mi rallentò e non poco.

 

Chi ero ?

Che matrimoni volevo organizzare davvero ? 

Dei mesi di stallo mi portarono a riflettere profondamente.

Avevo maturato la consapevolezza che il matrimonio "standard" normalmente concepito come classico non era la mia benzina.

 

Anche qui, volevo di più.

 

Volevo vivere esperienze sempre nuove, mai ripetitive. 

Volevo trovare un senso nelle storie che raccontavo, portarlo fuori e tradurlo in un evento.

 

Con il tempo maturai che il mio metodo, il mio modo di fare planning dovesse integrare dei passaggi in più, fondamentali per l'interpretazione delle mie coppie.

Così evento dopo evento trovai finalmente il mio focus : Organizzare non semplicemente matrimoni, ma dei veri e propri percorsi emotivi in cui le coppie, riconoscendosi avrebbero festeggiato la loro unione.

Gli eventi che seguirono furono estremamente speciali.

Avevo capito dove volessi andare e chi potessi realmente accompagnare in questo percorso.

Non si può lavorare per tutti, non è presunzione ma una consapevolezza cara e illuminate.

Posso essere fiera di tutti i miei clienti.

Coppie aperte, coraggiose e consapevoli che un'unione è speciale sempre, anche quando non viene confezionata in blandi cliché o convenzioni.

 

E poi ?

 

E poi il 2020. Il blocco, la stagione congelata, la confusione e il timore.

Dopo due settimane di scompenso, grazie anche all'arrivo di clienti molto speciali, decisi di non arrendermi e mi misi a lavoro.

Perfezionai il mio modus operandi, completai due corsi di marketing e poi il flash.

Un altro.

Il desiderio di condivisione mi ha portato a fantasticare sulla possibilità di realizzare un piccolo corso online per le coppie di  futuri sposi.

Un PerCorso, dinamico, emotivo, speciale.

 

Incominciai dalla creazione dei primi contenuti, presi i passaggi principali della fase inziale del mio metodo e li inserii uno dopo l'altro dentro questo format.

Marzo fu la mia culla sicura, ma dovevo osare, dovevo lanciarmi.

Tempo di lancio : Ottobre.

Ci siamo ragazzi, PerCorso è pronto.

La settimana prossima partiremo e io sono emozionatissima.

Come fosse il mio primo giorno di scuola.

Dentro quest'edizione pilota di PerCorso ho inserito tutti quei passaggi fondamentali per vivere e viversi l'organizzazione del proprio matrimonio con consapevolezza, leggerezza e con quel qualcosa in più, targato Iriis.

Il cerchio sta per chiudersi e se qualcosa ha risuonato in te, sarò felice di accoglierti

iscriviti qui

Ti aspetto

 

Grazie di cuore per essere arrivat* fino a questo punto.

Un abbraccio

Erika